Ricircolo dell’aria nell’abitacolo

Ultima modifica: ago 05, 2026

Il ricircolo dell’aria nell’abitacolo è una modalità HVAC che riduce o chiude l’ingresso di aria esterna e rimanda l’aria dell’abitacolo attraverso il sistema di climatizzazione.

Perché viene utilizzato nei veicoli

Ricircolare aria già più vicina alla temperatura selezionata per l’abitacolo può ridurre la richiesta di riscaldamento o raffreddamento a breve termine. Con i finestrini chiusi e un filtro abitacolo adatto, può anche ridurre l’ingresso di fumo, polvere, gas di scarico o odori sgradevoli dall’esterno. Non rende l’abitacolo sigillato e non offre una protezione universale dall’inquinamento; il risultato dipende dal veicolo, dal filtro, dal flusso d’aria e dal contaminante.

Limiti per qualità dell’aria e visibilità

Gli occupanti aggiungono anidride carbonica e umidità all’aria dell’abitacolo. Un ricircolo prolungato può quindi aumentare il livello di CO2 e favorire condensa o appannamento, in particolare in condizioni fredde o umide. Per ripristinare la visibilità possono essere necessari aria esterna e la modalità di disappannamento o sbrinamento del veicolo.

Il ricircolo automatico non ha un comportamento universale. Un veicolo può rispondere a segnali relativi a inquinanti, umidità, temperatura o sbrinamento e può interrompere il ricircolo manuale dopo un certo tempo o impedirlo in alcune condizioni. Volvo documenta una soluzione di questo tipo; altri veicoli possono utilizzare sensori e regole di controllo differenti. Volvo XC60 Owner's Manual — Activating Air Recirculation

Per il contesto più ampio di HVAC, filtrazione, disappannamento ed energia, consultare Climate systems in electric vehicles.

Fonti

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